Home / Le maschere Carapace Vidiam e Collagene di MHOX in mostra a Scale7

Le maschere in stampa 3d Carapace Vidiam e Collagene, create da MHOX (Filippo Nassetti & Alessandro Zomparelli), sono in mostra a Doha, Qatar, in occasione dell’evento Scale7 (10-15 marzo 2023, Msheireb Downtown, edificio M7).
Le maschere sono state realizzate da CRP Technology utilizzando la stampa 3D industriale e Windform LX 2.0 (ora sostituito dalla versione 3.0), materiale composito a base poliammidica rinforzato con fibre di vetro.
Questi oggetti sono un esempio di maschere generative, personalizzate, realizzate con geometrie molto complesse, pronte per essere indossate e senza rischio di rotture o deformazioni grazie alle caratteristiche meccaniche del Windform.
Scale7 è il primo incubatore di imprese di moda e design in Qatar. È nato come piattaforma per promuovere, sviluppare e promuovere l'industria creativa nel paese. Scale7 è uno spazio in cui designer, imprenditori e startup possono trovare non solo supporto ma anche ispirazione nel loro viaggio per diventare marchi riconosciuti e commercialmente validi.
Consentire al Qatar di posizionarsi come un importante hub di moda e design e, in ultima analisi, contribuire alla diversificazione dell'economia locale, sono i pilastri principali su cui è stato fondato Scale7.
Alessandro Zomparelli commenta: “Il workshop presso Scale7 si è concluso con successo. E' stato interessante confrontarsi con una realtà in forte accelerazione con tanti designer affascinati dalla combinazione tra moda e tecnologia, in particolare l'utilizzo della stampa 3D. Le possibilità sono ovviamente tantissime, ma è importante che i designer comprendano le implicazioni che essa comporta, intese sia come vincoli, ma soprattutto come opportunità.
Durante il workshop abbiamo avuto modo di lavorare con maglie a moduli incastrati tra loro al fine di poter indossare gli oggetti stampati. Abbiamo inoltre lavorato con Blender, un software di modellazione open-source, che offre strumenti molto interessanti per i creativi che si avvicinano alla stampa 3D.”