L'idea
CRP Technology unisce insieme una officina meccanica di alta precisione ed un reparto di prototipazione rapida che è in continuo sviluppo nella ricerca e nell’evoluzione delle polveri necessarie per questo tipo di tecnologia di stampa 3D professionale.
Da anni il materiale Windform® nelle varie tipologie presenta il vantaggio di avere caratteristiche meccaniche sempre maggiori tanto da poter essere impiegato come componente funzionale e non soltanto come “semplice prototipo”: infatti il biciclo vintage nasce proprio con l’intento di trasmettere l’integrazione che oggi è possibile tra meccanica e Windform®.
La bicicletta in stampa 3D
Lo schema di funzionamento adottato è quello di un ruotismo epicicloidale con rapporto di trasmissione finale di 1:1,28. Questo meccanismo ed in generale gli ingranaggi necessitano di accoppiamenti precisi per la corretta trasmissione del moto senza impuntamento malfunzionamenti.
Il corretto funzionamento del sistema, interamente realizzato in Windform® XT (sostituito ora da Windform® XT 2.0), conferma perciò la possibilità di realizzare prototipi funzionali con questa tecnologia.
In dettaglio
I pedali sono collegati direttamente al portatreno, che ruotando, muove le ruote dentate intermedie che realizzano il rapporto di trasmissione finale facendo ruotare la ruota della bicicletta. La ruota dentata centrale è invece fissa e solidale con la forcella.
Per meglio comprendere il funzionamento ci si può riferire al disegno costruttivo.
Nella sezione B-B si può comprendere il funzionamento del meccanismo. Come si può notare sono presenti 2 assi concentrici. Il primo è l’asse dei pedali che porta in movimento il portatreno e l’altro più grande costituisce l’asse solidale con la forcella, fisso, e che porta la ruota dentata centrale. In nero pieno sulla tavola sono evidenziati i cuscinetti realizzati con boccole autolubrificanti inserite con interferenza nelle sedi in Windform.
Nell’immagine sotto è possibile notare, di colore dorato una delle 3 boccole delle ruote mobili posizionate sul portatreno.
Il complesso ruota motrice si monta poi sul veicolo grazie alla sede smontabile della forcella serrata con una vite a frugola di M5 e filettatura ricavata direttamente sul pezzo in Windform® mediante maschiatura.
Si nota il sistema di bloccaggio dei pedali all’asse centrale mediante accoppiamento maschio/femmina con vite di chiusura e filettatura ricavata direttamente sul pezzo in Windform.
L’asse posteriore presenta lo stesso schema dell’anteriore per quanto riguarda i bloccaggi e gli accoppiamenti. Le ruote posteriori portano una boccola autolubrificante montata con interferenza sul Windform® mentre l’albero ha una gola per alloggiare in posizione l’anello elastico che blocca la ruota.
Il sistema di sterzo si può osservare nella sezione D-D della tavola costruttiva.
E’ realizzato senza boccola, con una battuta da un lato dello stelo forcella e una gola per anello elastico dall’altro. Il manubrio poi segue lo stesso schema di montaggio dei pedali, ovvero un accoppiamento maschio/femmina serrato con una vite e filettatura cieca realizzata direttamente sul Windform®.
Infine per evidenziare ulteriormente le proprietà del nuovo Windform® XT è stata realizzata una molla sotto al sellino che può essere realmente compressa senza rottura.