CRP USA protagonista della missione spaziale HTV-6 con il microsatellite TuPod

CRP USA protagonista della missione spaziale HTV-6 con il microsatellite TuPod
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Si chiama TuPod, ed è un nanosatellite costruito con la tecnologia Additive Manufacturing da CRP USA su progetto della società italiana GAUSS. Il TuPod ha fatto parte della missione spaziale HTV-6 per l’invio di rifornimenti alla ISS (International Spaces Station) che si è conclusa con successo qualche giorno fa.

Il TuPod è una struttura innovativa, essendo al contempo un satellite – 3U CubeSat – e un sistema di rilascio: ha infatti ospitato due satelliti più piccoli, chiamati TubeSat.

Per costruirlo è stato scelto il Windform® XT 2.0, prestigioso ed eccellente materiale composito a base poliammidica caricato con fibre di carbonio, famoso tra i professionisti del 3D printing per le sue caratteristiche meccaniche, e particolarmente adatto alle applicazioni ad alta prestazione.

Il TuPod è il risultato di una fruttuosa collaborazione internazionale: è stato infatti sviluppato dalla GAUSS Srl insieme alla Teton Aerospace (Tetonsys) beneficiando del supporto della Morehead State University (MSU). I due TubeSat in esso contenuti, e che sono stati rilasciati con successo in orbita a metà gennaio 2017, sono TANCREDO-1 e OSNSAT.

TANCREDO-1 è il primo satellite creato nell’ambito del Progetto UbatubaSat da studenti brasiliani della scuola pubblica “Escola Municipal Presidente Tancredo de Almeida Neves” (Ubatuba, São Paulo, Brazil), con il supporto dell’INPE (Instituto Nacional de Pesquisa Espacial) e dell’AEB (Agência Espacial Brasileira), mentre OSNAT è stato sviluppato dalla società spaziale californiana Open Space Network.

Il TuPod è stato costruito nella sede Americana della CRP USA, a Mooresville (NC) e, dopo essere stato assemblato a Roma, è partito alla volta del Giappone dove, presso lo Tsukuba Space Center (TKSC) della JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency), è stato integrato nel sistema di rilascio di CubeSat J-SSOD (JEM Small Satellite Orbital Deployer).

Questa missione segna una pietra miliare nel campo dei microsatelliti” dichiara Stewart Davis, Director of Operations di CRP USA. “Noi della CRP – specifica – siamo molto contenti dell’esito della missione, e ci complimentiamo con Tetonsys, GAUSS, Moorehead State, JAXA, i team del TANCREDO e OSNAT”.

Per la prima volta – chiosa Davis – due TubeSat sono stati rilasciati nello spazio da un TuPod creato appositamente per questo scopo. E gran parte del successo è da attribuire al materiale usato, il Windform XT 2.0. A differenza di molte tecnologie che sono state originariamente sviluppate per l’ambito Aerospace e in seguito adattate a settori altamente performanti come il Motorsport, il Windform XT 2.0 ha una storia diversa: è stato creato da CRP Technology per applicazioni in ambito Motorsport, prima da testare in galleria del vento, poi in pista. Non vediamo l’ora di continuare a produrre componenti per i nostri clienti dell’ambito racing, utilizzando un materiale collaudato su pista e che si può fregiare di un bonus nell’ambito delle missioni spaziali.